Per il NO sociale

Per il NO sociale

Come Comitato per il No Sociale di Rieti, abbiamo aderito alla campagna che promuove la manifestazione nazionale del 14 marzo a Roma contro il Governo Meloni!

Il 22 e il 23 marzo si tiene un referendum per decidere se approvare o meno le modifiche alla Costituzione che questo governo vuole introdurre in materia di giustizia. Queste modifiche sono in linea con la volontà di voler concentrare nelle mani del governo il massimo del potere, eliminando la possibilità di dissenso e mettendo in campo modalità autoritarie e muscolari.

Un governo in difficoltà, che non ha nulla da offrire a una popolazione sempre più impoverita, tra bassi salari, affitti alle stelle e una sanità pubblica sempre più inaccessibile, ha scelto la strada di repressione del dissenso, limitando La libertà di contestazione e denuncia, soprattutto con l’introduzione del nuovo DL sicurezza, ma anche con un aumento del livello di violenza esercitato da parte della forza pubblica a cui si vorrebbe dare uno scudo penale. Quella grossa parte della popolazione impoverita e che non vota è l’esatto bersaglio delle politiche securitarie: essi sono socialmente esclusi, ma etichettati come “socialmente pericolosi”.

Ciò non ci lascia serene e vorremmo discutere insieme agli avvocati di cosa ne sarà di questa deriva autoritaria e poter creare un’occasione per incontrarci in città, discutere e organizzarci per portare la nostra voce dentro la manifestazione nazionale di Roma. Infatti ci sentiamo parte di quel corpo sociale che negli scorsi mesi si è mobilitato per la liberazione e autodeterminazione del popolo palestinese, che ha contestato la finanziaria e che, più in generale, individua in questo governo il soggetto responsabile della deriva classista, razzista e sessista della società in cui viviamo; della devastazione idrogeologica di questo paese, derivante da investimenti sbagliati, dallo sfruttamento dei territori, dalle logiche del consumo di suolo e della finanziarizzazione delle risorse naturali. Un governo responsabile della stretta repressiva verso i migranti e della distruzione del sistema di protezione e asilo, della stigmatizzazione delle soggettività marginalizzate e non eteronormate, dello smantellamento del sistema sanitario nazionale. Un governo che sta esponendo il nostro Paese alla guerra, sia con l’investimento in armi e ricerca per scopi militari, sia con la promozione di una cultura della guerra nelle scuole e nelle università: luoghi che vanno difesi per essere le sedi della libertà di pensiero e della formazione delle nuove generazioni. Adesso ci stanno dicendo che non vogliono più nemmeno correre il rischio che qualche magistrato gli dia torto, com'è successo sulle deportazioni dei migranti in Albania.

La fase storica che stiamo vivendo ci obbliga a un confronto per assumere la consapevolezza che le basi della democrazia e delle libertà sociali vengono minate alla radice e che la corsa al riarmo e la sottrazione dei fondi all’istruzione, alla salute e all’ambiente sono la diretta conseguenza delle scelte che il governo Meloni sta facendo in direzione imperialista, colonialista e patriarcale.

Per questo motivo il 12 marzo saremo in assemblea a Rieti per parlare insieme ad avvocati, esperti, realtà attive sui territori e singole persone interessate, per capire quali sono i rischi della deriva autoritaria e per organizzarci come realtà locale per portare la nostra presenza alla manifestazione nazionale a Roma del 14 marzo (Piazza della Repubblica – San Giovanni)

7 hours ago
Rieti
Via Carocci n.3
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